Fotografia del Reale – il lavoro di squadra tra blogger e fotografi in Tell Me Yes

Insomma, ci sono un sacco di novità e questo 2015 sembra essere partito proprio bene. Dopo lo shooting in Abito bianco per Il Sogno della Sposa ad Abbiategrasso, eccoci su Rai 1 alla trasmissione Uno Mattina con la conduttrice Francesca Fialdini, che mi ha intervistata sul blog e sulla passione di chi scrivendo su internet spesso inizia un vero e proprio lavoro.

Purtroppo non ho avuto abbastanza tempo a disposizione per parlare del nostro di lavoro, poiché oltre al blog, agli articoli, alle gallerie fotografiche, ciò che non risulta sempre evidente è il lavoro di squadra che ci sta dietro. Come mi hanno più volte raccontato Francesca e Marco, la loro fotografia oltre che essere una grande passione, è diventata un vero e proprio mestiere, realizzata con tecnica e professionalità. Chi ha avuto modo di vederli lavorare sa che amano la fotografia in stile reportage, in cui catturare, quasi rubare, le emozioni degli Sposi per riportarle su ogni scatto, spesso evitando le foto in posa, non gradite da molti clienti. Si favorisce dunque una fotografia più naturale, spontanea, più vera insomma, che ricordi proprio gli stati interiori di quel preciso momento. Insieme alla fotografia, importantissimo e originale è il lavoro coi videoclip, brevi video in cui vengono raccontate le vostre storie di Matrimonio, dal momento della preparazione di abito, acconciatura e trucco, al momento del taglio della torta e della festa finale. Anche in questo caso le emozioni reali sono palpabili a occhio nudo, enfatizzate dalla canzone degli Sposi in sottofondo o spesso anche da canzoni più divertenti cantate in playback proprio dagli invitati alla cerimonia. Naturalmente anche in questo caso la passione mescolata alla professionalità permette di ottenere risultati creativi, dal taglio dinamico, continuativo e personale.

Fotografare vuol dire cercare nelle cose quel che uno ha capito con la testa. Quel che cerchiamo di fare noi è suggerirvi la nostra idea, senza insistere o spiegare. Fotografare significa appropriarsi della cosa che si fotografa, significa stabilire con il mondo una relazione particolare che dà una sensazione di conoscenza, e quindi di potere. Poi beh, è un’illusione che le foto si facciano con la macchina: si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa, proprio perchè l’occhio vede ciò che la mente conosce. La fotografia è il riconoscimento simultaneo, in una frazione di secondo, del significato di un evento. Andy Warhol diceva che la cosa migliore di una fotografia è che non cambia mai, anche quando le persone in essa lo fanno, e aveva ragione. Ciò che la fotografia riproduce all’infinito ha avuto luogo una sola volta: essa ripete meccanicamente ciò che non potrà mai più ripetersi esistenzialmente.

Che sia per questo che la fotografia ci piaccia tanto? Che sia per questo che anche per me che scrivo il lavoro dei miei fotografi sia così fondamentale?

(Photo by irfoss.it)