” Se mi dovessi sposare vorrei un Matrimonio sulla spiaggia, come questo, con i nostri figli scalzi che ci portano le fedi.
E lascerei la tradizione alle coppie che riescono a scandire le tappe del loro Amore con assoluta coerenza. Noi, che nel nostro cammino abbiamo battuto strade non asfaltate e spesso tortuose, probabilmente non attraverseremo mai navate sontuose, ma forse un giorno balleremo sotto la luna e davanti al mare. ”

Per lo meno sarebbe un Matrimonio che parla di me, di come sono fatta io, di quello che amo, di quello che sento e di quello che voglio. Vorrei i piedi scalzi anche in inverno, il sole che mi sbatte sulla faccia quando piove, il mare giorno e notte, dove specchiarmi quando non mi ricordo più i perché di ogni giorno.

Sarebbe un Si, lo Voglio, e basta. Senza se, ma, ghirlande e festoni. Semplice come me, semplice come una promessa che si mantiene per tutta la vita. Semplice come i piedi scalzi dei bambini che corrono e ridono, semplice come il bianco dei fiori e delle tovaglie profumate di casa. Casa nostra. Senza catering, senza organizzatore di eventi, senza dj. Senza il superfluo e il di più, quando il di più in un giorno come questo, a cosa serve?

La chiamano tradizione, ma forse è tutto uno spendere, uno stressarsi, un distrarsi dalla verità. E la verità siamo noi, siete voi Sposi.

Ogni tanto ricordatevelo a vicenda, anche dieci anni dopo.

(Photo by theyummymom.com, sposarsialmare.blogspot.it)

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